a cura di G.D. Jachini
    Tijuana Bibles

I Tijuana Bibles probabilmente non erano prodotti a Tijuana né all’Avana né a Parigi o Londra come indicavano alcune copertine, e ovviamente non erano delle Bibbie. Clandestinamente prodotti e distribuiti questi opuscoletti narravano esplicitamente le avventure sessuali dei più amati personaggi dei comix, di celebrità dello spettacolo e della politica, e di eroi popolari.
Tra la fine degli anni Venti e la fine degli anni Cinquanta, ne furono pubblicati tra i 700 e i 1000, quasi esclusivamente di 8 pagine, nel formato standard di 4 pollici per 3 in bianco e nero (o blu), e copertine dai colori sgargianti. Potevano chiamarsi “Tijuana Bibles”, o “Jiggs-and-Maggie Books”, o “Fuck Books”, e si stima che venissero stampati in milioni di copie.
La distribuzione clandestina avveniva nei vagoni ferroviari, nelle scuole, in garage e presso i barbieriŠ

Art Spiegelman, introducendo al libro comparso nel 1997 per Simon & Schuster, Tijuana Bibles: Art and Wit in America's Forbidden Funnies, 1930s-1950s, sostiene che alcuni grandi esponenti del fumetto underground come Robert Crumb e S. Clay Wilson non solo subirono l’influenza dei “dannati opuscoletti” nella loro adolescenza e nella loro formazione artistica: per molti di loro «più che un momento di ispirazione diretta, i Tijuana Bibles furono un presupposto.»

Questa edizione, a cura di Gian Domenico Jachini, raccoglie un’ampia selezione delle porno parodie dei più noti personaggi del fumetto.

Il volume è corredato di un’introduzione storico-critica e di schede sui protagonisti delle strisce e sulle loro porno parodie.

Pagine
176, bianco e nero

Formato
11,8 x 16,8 cm, cm

Finitura
brossura, cucitura filo refe

Prezzo
7,75 €

ISBN
88-86991-69-X

Genere
umoristico

Uscita
settembre 2001