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Dalla collaborazione tra Muñoz e Sampayo nasce il personaggio di Alack Sinner, detective privato, figlio irrequieto e illegittimo della letteratura hard boiled, prestato per caso al fumetto e preso di peso dall'elenco telefonico di New York. Ex poliziotto (ha lasciato il corpo «nauseato e sbattendo la porta»), amaro e disincantato, Alack Sinner, definito il «primo detective democratico», è un non-eroe che mangia, beve, fuma e va al cesso, ma soprattutto sbaglia, come tutti noi. La solidità del taglio e della tecnica narrativa, la profonda umanità dei personaggi, rappresentati in tutta la propria debolezza e vigliaccheria, nonché una nuova concezione grafica in cui le vignette esplodono a invadere completamente la tavola, in un gioco di rimandi assolutamente intuitivi, tali da rendere la costruzione della tavola un gioco di incastri eppure senza nulla togliere alla leggibilità , lo porteranno a essere riconosciuto come uno dei più grandi artisti contemporanei, maestro del bianco e nero per la sua sorprendente abilità nel piegare i neri in ombre vertiginose e il bianco in luce accecante e Frank Miller con Sin City non nega il debito, non solo stilistico, nei suoi confronti. | ||
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